Intestino in forma con l’ Idrocolonterapia
Restituisce funzionalità e combatte colite, stitichezza e gonfiore.
LA FUNZIONALITA’ dell’intestino incide in modo importante sulla salute generale del corpo. Questo concetto è stato evidenziato dalla medicina occidentale e orientale fin dall’antichità. «Non deve dunque stupire che alcuni problemi, apparentemente banali, come il colon irritabile e la stitichezza, possano avere ripercussioni negative sulla qualità della vita» – dichiara il dottor Roberto Rinaldini, specialista in medicina interna ed esperto di medicina naturale.
Uno dei metodi per pulire l’intestino, restituirgli la sua naturale funzionalità e capacità evacuativa e depurarlo dalle tossine, è l’idrocolonterapia, un trattamento che il dottor Rinaldini esegue c/o il suo studio. Questo trattamento è indicato per curare i pazienti con problemi di colon irritabile, colite e stitichezza, che spesso sono associati a effetti come spasmi, gonfiore, ritenzione idrica e meteorismo.
In passato si ricorreva ai clisteri, che oggi sono stati sostituiti dalla idrocolonterapia, una tecnica che non provoca fastidio, è più efficace e soprattutto non ha controindicazioni. «I miei pazienti sono spesso persone che non sono riuscite a restituire funzionalità all’organismo con i lassativi e con una corretta alimentazione – spiega il dottor Rinaldini – e pertanto si sottopongono al trattamento. Attraverso un tubicino viene introdotta nell’intestino dell’acqua calda, che entra ed esce. In questo modo l’intestino si pulisce, viene stimolato e si favorisce il riequilibrio della flora intestinale».
Ogni seduta dura circa 40 – 50 minuti e il numero di sedute dipende dal caso clinico. L’effetto positivo è anche quello di sgonfiare la pancia, nel caso questo gonfiore sia provocato dal cattivo funzionamento del colon, dalla stitichezza e dalla presenza di tossine all’interno dell’intestino. Il trattamento elimina i residui fecali che talvolta ristagnano da tempo a causa della stitichezza.
Chi ha l’intestino pigro ottiene benefici da questo trattamento perché l’immissione di acqua distende le pareti intestinali e ne sollecita la peristalsi. «Il passaggi dell’acqua stimolano una risposta della muscolatura liscia – spiega il dottore – e riabilitano i muscoli ai movimenti necessari per l’evacuazione».
Ma in cosa consiste esattamente la sindrome del colon irritabile? «I muscoli dell’intestino si contraggono e si distendono per spostare gli alimenti che dallo stomaco attraversano il tratto intestinale verso il retto. Normalmente, il movimento di questi muscoli si svolge mediante un ritmo coordinato. Nella sindrome del colon irritabile, invece, le contrazioni sono più lunghe e più energiche del normale. L’alimento è, così, più rapidamente spinto attraverso l’intestino, causando gas, rigonfiamento e diarrea. In altri casi, tuttavia, accade l’opposto. Il passaggio dell’alimento ritarda e le feci diventano dure ed asciutte». In questi casi il dottor Rinaldini consiglia la idrocolonterapia, che però si presta anche ad altre applicazioni. «Alcune persone, che non soffrono di problemi intestinali, si sottopongono al trattamento come pratica disintossicante, specie nei cambi di stagione e dopo periodi di alimentazione disordinata. Inoltre alcune pazienti che soffrono di candidosi vaginale risolvono il loro problema con la idrocolonterapia, associata a un riequilibrio dell’alimentazione».