Il Counseling è una professione che significa “RELAZIONE DI AIUTO”, per la quale serve una formazione triennale.
- Dal termine latino “consulo” significa avere cura di, occuparsi di… quindi non è ‘consigliare’, nè una ‘consulenza’.
- E’ un colloquio tra Counselor e Cliente volto ad aiutare il cliente ad affrontare un momento o situazioni di difficoltà.
- 1951 – il fondatore della professione di Counseling fu Carl R.Rogers, psicoterapeuta americano, con l’intento di promuovere lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità del cliente
Nella definizione di AssoCounseling, una delle più grandi associazioni di categoria in Italia, troviamo (www.assocounseling.it):
“Il Counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il Counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. E’ un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale. Il Counselor è una figura professionale in possesso di diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione triennali”.
Counseling Psicosintetico, cos’è?
L’orientamento teorico/pratico che utilizzo è quello della Psicosintesi, ed è proprio l’orientamento che determina la visione del Counselor rispetto se stesso, gli eventi e il vissuto del cliente, e ne determina la metodologia e strumenti che utilizza nella relazione di aiuto.
Il Counseling Psicosintetico presuppone che gli esseri umani posseggano un nascosto senso delle loro potenzialità che li richiama verso il benessere, un bisogno primario di assumersi la responsabilità della propria vita e di sperimentarla utilmente, e ritiene questi principi fondamentali, cerca di evocarne una consapevole coscienza tale per cui i problemi non sono semplici eventi da eliminare, ma piuttosto indici di una nascosta spinta all’integrazione.
Vengono utilizzate tecniche per la Psicosintesi personale e transpersonale, per l’esplorazione e conoscenza dell’animo molteplice, ad esempio: autoanalisi, espressione grafica, evocazione immaginativa, disegno, pittura, autobiografica, scrittura libera, diario, movimento libero, visualizzazione creativa, meditazione, “agire come se”, esercizi di identificazione, disidentificazione, autoidentificazione, trasformazione e direzione delle energie, modello ideale, ecc..
Alcuni dei risultati di una relazione di aiuto possono essere:
- Avere maggiore libertà di scelta
- cambiare comportamento o agire con più efficacia
- maggior equilibrio e fiducia in se stessi
- espressione del proprio potenziale
- autorealizzazione personale
- autorealizzazione transpersonale

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